Reti d’Impresa

Il contratto di rete è l’accordo tra più imprese per realizzare obiettivi comuni sviluppando sinergie e intese commerciali o produttive.

Non determina la nascita di un nuovo soggetto giuridico, ma offre ai partecipanti la possibilità di accedere ad agevolazioni fiscali. Il contratto di rete prevede la sospensione di imposta degli utili investiti.

Quali obblighi prevede?

Rete ImpreseIn particolare, per espressa disposizione normativa, “con il contratto di rete due o più imprese si obbligano ad esercitare in comune una o più attività economiche rientranti nei rispettivi oggetti sociali allo scopo di accrescere la reciproca capacità innovativa e la competitività sul mercato“.

Le reti di imprese rappresentano, da un punto di vista economico, una libera aggregazione tra imprese con l’obiettivo di accrescere la loro competitività e innovatività, diversa da tutti gli altri strumenti giuridici utilizzati dalle imprese per dare vita ad aggregazioni (società, consorzio, A.T.I., R.T.I., joint venture, franchising, etc.).

Il contratto di rete permette collaborazioni tecnologiche e commerciali, senza che le imprese contraenti si debbano fondere o unire sotto il controllo di un unico soggetto.

I principali obiettivi perseguiti dalle imprese che intendono stipulare un contratto di rete sono:

    • aumentare la loro massa critica;
    • avere maggiore forza e competitività sul mercato;
    • avere maggiore forza contrattuale;
    • accrescere la reciproca capacità innovativa;
    • ottenere agevolazioni amministrative, finanziarie e per ricerca e sviluppo.
Vantaggi fiscali

Importanti anche i vantaggi fiscali riconosciuti dalla normativa, che consentono a ciascuna azienda partecipante alla rete di escludere dal calcolo del reddito imponibile (per un massimo di 1 milione di euro per ciascuna azienda), per tutta la durata del contratto, una quota degli utili specificamente destinata alla realizzazione del contratto e accantonata in apposita riserva.)

Firma ElettronicaInoltre, a livello finanziario le norme prevedono semplificazioni procedurali per l’accesso al credito delle imprese appartenenti alla rete in termini di svolgimento di cartolarizzazioni e di attenuazione del rischio.

Chi può partecipare?

Al contratto di rete possono partecipare imprenditori, qualunque sia la natura del soggetto che esercita l’attività di impresa, che si diversifica in impresa individuale, societaria e pubblica, anche non commerciali.

Il contratto deve essere redatto per atto pubblico da un notaio o per scrittura privata autenticata, e deve indicare:

    • la denominazione sociale delle imprese aderenti alla rete;
    • l’indicazione delle attività comuni poste a base della rete;
    • l’individuazione di un programma di rete, che contenga l’enunciazione dei diritti e degli obblighi assunti da ciascuna impresa partecipante e le modalità di realizzazione dello scopo comune da perseguirsi attraverso l’istituzione di un fondo patrimoniale comune, in relazione al quale sono stabiliti i criteri di valutazione dei conferimenti che ciascun contraente si obbliga ad eseguire per la sua costituzione e le relative modalità di gestione;
    • la durata del contratto e le relative ipotesi di recesso;
    • l’organo comune incaricato di eseguire il programma di rete, i suoi poteri anche di rappresentanza e le modalità di partecipazione di ogni impresa all’attività dell’organo.
Il contratto di rete deve essere iscritto nel registro delle imprese ove hanno sede le imprese contraenti.

Il contratto di rete costituisce un modello complementare a quello che realizza aggregazioni proprietarie tramite fusioni ed acquisizioni: consente una crescita per via contrattuale anche in presenza di una compagine proprietaria ristretta. Può consentire, inoltre, alle filiere di subfornitura, lunghe e spesso collocate in diversi Paesi, di realizzare forme di coordinamento migliori di quelle conseguibili attraverso contratti bilaterali che uniscono a due a due gli anelli della filiera.

In sintesi: il contratto di rete consente di sfruttare pienamente tutti gli elementi di eccellenza di ogni singola impresa, essendo basato sulla complementarità dei soggetti partecipanti al contratto, con la comune finalità di raggiungere l’obiettivo prefissato e ottenere vantaggi fiscali e la detassazione degli utili.

 

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